Tag Archives: arredamento

Appendiabiti che ricordano gli alberi : confronto di stili

appendiabiti Ramo Opinion Ciatti

Appendiabiti che ricordano gli alberi

Gli alberi sono delle splendide architetture naturali.

I rami sono strutture portanti in grado di sorreggere i frutti, i fiori e le foglie nelle belle stagioni, la neve d’inverno, gli uccelli e gli animali in grado di arrampicarsi.

appendiabiti Ramo Opinion Ciatti

D’estate le chiome degli alberi sono un riparo dal sole e dal calore… capita spesso di fare una sosta e sedersi all’ombra dopo aver appeso la giacca ad un ramo.

Proprio a questo gesto istintivo è ispirato l’appendiabiti Ramo disegnato da Marcantonio per Opinion Ciatti.

Grazie all’assenza di qualsiasi tipo di basamento (due ganci nascosti permettono l’ancoraggio al muro), il design dell’appendiabiti riprende in modo fedele le linee sinuose di un ramo.

Così l’aspetto dell’appendiabiti resta quello leggero, essenziale e poetico di un ramo d’albero appoggiato alla parete.

“Addomesticato” dai materiali nobili e dalle sofisticate finiture, Ramo diventa a tutti gli effetti un complemento di arredo che caratterizza con originalità e freschezza l’ingresso o la camera da letto.

Appendiabiti che ricordano gli alberi

Le tre versioni proposte da Opinion Ciatti si inseriscono in ambienti di stile diverso:

il bianco candido negli spazi contemporanei, l’acciaio ossidato dal sapore antico in una stanza tradizionale o classica e la raffinata galvanica dorata perfetta in ambienti retrò.

appendiabiti Ramo Opinion Ciatti

Ramo occupa poco spazio ed è funzionale grazie agli 11 rametti che fungono da gancio.

L’appendiabiti Ramo fa parte della nuova collezione Atavica di Opinion Ciatti.

Appendiabiti Albero

Albero di Fabio Bortolani per La Palma ha un design completamente diverso.

appendiabiti Albero La Palma

In questo caso la sagoma di un piccolo albero viene ricreata con un tratto snello e deciso:

i listelli metallici che formano il tronco si aprono a diverse altezze per formare i rami.

Qui l’interpretazione grafica e stilizzata e l’uso del metallo e dei colori si traducono in un prodotto più minimalista e giocoso.

appendiabiti Albero La Palma

appendiabiti Albero La Palma

Appendiabiti che ricordano gli alberi : confronto di stili

Pantone Colour of the Year 2020 : Classic Blue

Pantone Colour of the Year - Classic Blue

Pantone Colour of the Year 2020

Come ogni anno, come succede da ormai ben ventuno anni, Pantone ha annunciato qual è il Pantone Colour of the Year.

Il colore che secondo gli esperti dell’azienda americana specializzata nella classificazione del colore influenzerà il design e la moda nell’anno che sta per iniziare è il Classic Blue che nella classificazione PANTONE ha il codice 19-4052.

Pantone Colour of the Year - Classic Blue

Pantone lo descrive come un colore rassicurante, un “blu senza tempo, elegante nella sua semplicità” e Leatrice Eiseman, executive director del Pantone Color Institute, spiega così la scelta:

Viviamo in un’epoca che richiede fede e fiducia. È questo tipo di costanza e confidenza che esprime il Pantone 19-4052 Classic Blue, una sfumatura di blu solida e affidabile su cui possiamo sempre contare.

Permeato di una profonda risonanza, il Classic Blue offre delle fondamenta sicure.

Un blu sconfinato che evoca la vastità del cielo serale, il Classic Blue ci sprona a guardare oltre l’ovvio e a espandere il nostro pensiero, sfidandoci a pensare più profondamente, aprire la nostra prospettiva e il nostro flusso di comunicazione”.

Pantone Colour of the Year 2020

Il potere dei colori

Per chi si occupa di grafica, arredamento, architettura di interni e fashion design l’annuncio del colore dell’anno di Pantone è diventato una delle tradizioni che segnano la chiusura dell’anno.

Un po’ come succede alla fine dell’anno con l’oroscopo, anche chi non crede più di tanto alle previsioni di Pantone, non resiste alla tentazione di sapere quale colore “ha vinto”.

A parte gli scherzi… la scelta di Pantone del Colour of the Year non è un argomento superficiale e futile come potrebbe sembrare a chi non svolge una professione creativa.

Pantone Colour of the Year - Classic Blue

I colori infatti hanno una grande forza nell’influenzare l’essere umano e quindi sono un tema cruciale in tutti i campi dove vengono utilizzate le tecniche di marketing.

Come in tutte le materie complesse – e lo studio dei colori lo è sicuramente – non è per nulla facile fare delle previsioni in tema di tendenze cromatiche.

Non per niente il Colour of the Year di Pantone è frutto del lavoro di un nutrito team di esperti che studia ogni anno l’evoluzione delle tendenze in tanti settori e le inquadra in un contesto sociologico più ampio che guarda ai cambiamenti in corso nella contemporaneità.

Il colore dell’anno che sta per finire

Il “Living Coral”, colore scelto da Pantone per il 2019, fu una scelta molto criticata dagli addetti ai lavori.

Al di là della difficoltà di utilizzare quel particolare punto di rosa, la ragione della scelta dichiarata da Pantone l’anno scorso non convinse del tutto.

Ad esempio, l’art director Huei Yin Wong e il copywriter Jack Railton-Woodcock di Melbourne l’hanno duramente criticata definendola “irresponsabile e sorda ai problemi ambientali”.

In risposta al Living Coral scelto l’anno scorso da Pantone, il duo di creativi propone come Color of the Year 2020 il “Pantone 115-1 U Bleached Coral”, il colore quasi bianco che assume il corallo quando è morto.

Pantone bleached coral

pantone bleached coral

Una provocazione che vuole mettere l’accento sulla crisi ambientale che ha ucciso più del 45% del corallo della Grande Barriera Corallina negli ultimi tre anni.

Jack + Huei sostengono infatti che un marchio influente come Pantone non si dovrebbe limitarsi a fotografare le scelte cromatiche dei settori creativi ma dovrebbe tentare di influenzarle.

Secondo loro se il colore “Corallo sbiancato” inondasse la grafica, i vestiti e gli interni delle case potrebbe comunicare un forte messaggio di denuncia che forse contribuirebbe a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi ambientali.

Personalmente non sono molto d’accordo sulla posizione dei due creativi australiani perché la mission di Pantone in qualità di istituto di ricerca non è influenzare le tendenze ma è piuttosto quella di offrire delle indicazioni agli addetti ai lavori.

E’ di questi ultimi, cioè dei creativi dei vari settori, il “privilegio” e la responsabilità di creare le tendenze.

middletown - Studio Tate

Chissà come verrà commentata dai creativi il Pantone Colour of the Year 2020?

Magari qualche creativo dirà che il cielo non è più blu perché è inquinato e il mare neanche perché è pieno di plastica.

La plastica però ha mille colori e quindi sarà più difficile proporre come Colour of the Year 2021 un colore univoco in contrapposizione al Classic Blue.

Paragonato al dirompente e vistoso Living Coral, sicuramente il Classic Blue è un colore meno rischioso… un “classico” come dice il nome stesso.

Comunque… la scelta di Pantone di quest’anno mi ha stupito.

Personalmente trovo che il Classic Blue, come del resto alcune altre sfumature del blu siano, più che una tendenza, già un fatto consolidato.

E’ un po’ di tempo infatti che queste tonalità si vedono nei progetti di interior design e sulle pagine dei magazine di moda.

Pantone Classic Blue

Pantone Colour of the Year 2020

Specchi The Freedom! : il design parla con i simboli

specchi The Freedom opinion ciattiSpecchi The Freedom!

I simboli possono esprimere con la massima sintesi anche concetti complessi.

Mai come nella nostra epoca dominata dalla velocità i segni grafici, le icone, gli emoji e i marchi delle aziende imperversano ovunque.

Oltre all’immediatezza, i simboli hanno anche un altro vantaggio molto rilevante:

sono universalmente comprensibili e quindi superano le barriere linguistiche e culturali assecondando la globalizzazione.

Nonostante ci sembrino una “invenzione” moderna, l’uomo da sempre ha utilizzato i simboli per comunicare:

la socializzazione sarebbe stata infatti impossibile senza di essi.

La scrittura con i segni ha permesso la divulgazione del sapere e l’uso dei simboli è fondamentale in tante materie come l’astronomia, la matematica, la fisica e la chimica.

Poi ci sono i simboli magici che fanno leva sulla suggestione a livello psicologico, i simboli politici e quelli dei movimenti sociali che hanno segnato le epoche e che creano un’identità collettiva.

La forza dei simboli

Alcuni simboli sono diventati potenti e con la loro forza evocativa sono entrati a far parte della nostra cultura.

E’ il caso ad esempio dei simboli dell’identità di genere:

il cerchio con la freccia obliqua che punta verso l’alto simboleggia il genere maschile, quello con la croce in basso il femminile.

Entrambi vengono all’iconografia astronomica: il primo deriva dal simbolo del pianeta Marte, il secondo si riferisce a Venere.

I due simboli richiamano la mitologia classica, in particolare le divinità dell’antica religione greca e romana:

il simbolo di Marte rappresenta lo scudo e la lancia del dio della guerra, il simbolo di Venere è invece una stilizzazione dello specchio portatile della dea della bellezza.

In epoche più vicine a noi, i due simboli rimandano alle battaglie femministe prima volte alla conquista del suffragio e del diritto all’istruzione e poi, dagli anni ’60, all’emancipazione sul piano legale e culturale.

Questi antichissimi simboli si caricano oggi di nuovi significati che scaturiscono dalla discussione sull’identità sessuale e grazie alla quale il binomio “maschio/femmina” si apre finalmente alle diversità quali l’omosessualità e il transgender.

identità generi

I simboli di genere

1) Maschio 2) Femmina 3) Ermafrodito 4) Transessuale 5) Transgender 6) Omosessuale 7) Omosessuale femmina 8) Sterile

Specchi The Freedom!

Specchi The Freedom!

La designer Roberta Colombo lega l’iconografia dell’identità di genere ad un oggetto che ha delle correlazioni con questo tema: lo specchio.

Questo binomio diventa un potente messaggio di libertà: allo specchio ognuno è libero di riconoscersi e di accettarsi, qualsiasi sia la sua identità sessuale.

Accanto alle due varianti con la cornice in acciaio che rappresenta i simboli di genere maschile e femminile se ne aggiunge una terza che rappresenta il “neutro”.

specchi The Freedom opinion ciatti

Roberta Colombo parla così della collezione di specchi disegnata per il brand Opinion Ciatti:

Freedom! è un oggetto simbolico e come tale eccede la sua evidenza. Non è un luogo della vanità del corpo, ma uno spazio di riflessione… perché uno dei miei sogni è quello di vivere in un pianeta dove, dimenticate le differenze, possiamo essere semplicemente persone.”

Specchi The Freedom!

Come illuminare la nuova casa nel modo giusto

Come illuminare la nuova casa

Lampade

Scegliere le lampade per illuminare la casa è un’operazione complessa che presuppone non solo buon gusto ma anche delle competenze tecniche.

Dal punto di vista funzionale ogni stanza deve essere illuminata in modo specifico a seconda delle attività che vi si svolgono.

Inoltre la qualità della luce e il design delle lampade è essenziale per creare la giusta atmosfera e per dare carattere agli ambienti.

E non ultimo… le lampade rappresentano una voce rilevante nel budget dedicato alla nuova casa, quindi è indispensabile saper scegliere la qualità al giusto prezzo.

Ecco perché quando si deve affrontare il tema dell’illuminazione ci si sente spesso disorientati.

In questo articolo vi daremo alcune informazioni di base su Come illuminare la nuova casa con maggiore serenità.

lampade da appoggio

Il web è una risorsa

Per evitare di perdere tempo cercando nei negozi, potete trovare tutto ciò che vi serve on line senza muovervi dalla scrivania.

Ad esempio, l’e-shop Lampade.it offre oltre 18.000 articoli selezionati a un rapporto qualità/prezzo competitivo.

Con pochi clic troverete ciò che fa per voi fra lampade a sospensione e lampadari, lampade da terra e da tavolo, applique da muro, plafoniera led da soffitto e luci per l’illuminazione esterna.

E se vi serve aiuto, il qualificato servizio clienti di Lampade.it potrà assistervi lungo tutto il processo di acquisto, dalla scelta delle lampade, alla consegna fino al post-vendita.

Lampada a sospensione

Perché l’impianto elettrico deve essere studiato prima di iniziare i lavori

Se state ristrutturando casa tenete presente che l’illuminazione, insieme alla disposizione degli arredi, dovrebbe essere stabilita prima di iniziare i lavori.

Solo così sarete in grado di realizzare l’impianto elettrico nel modo più opportuno, con il giusto numero e la corretta dislocazione dei punti luce e delle prese.

Ricordate inoltre che la luce ha un ruolo fondamentale per creare l’atmosfera in un ambiente;

quindi in alcuni casi studiare delle soluzioni di illuminazione diverse dallo standard può essere un grande valore aggiunto per la bontà del risultato finale.

Ad esempio, per realizzare una suggestiva fuga di luce che evidenzi una parete occorre non solo predisporre i punti luce nella giusta posizione ma anche realizzare un controsoffitto ad hoc per creare il vano per alloggiare l’apparecchio illuminante.

Come illuminare la nuova casa

Come impostare il progetto di illuminazione

Per identificare la giusta soluzione di illuminazione è utile pensare alle attività che si svolgeranno nella stanza.

Questa affermazione può sembrare banale ma non lo è.

Infatti focalizzandosi su questo tema ci si accorge che ogni camera, oltre alla sua funzione principale, ne ha anche altre “meno esplicite” che spesso vengono sottovalutate.

Ad esempio, quando la camera deve essere pulita e riordinata è essenziale poter usufruire di una luce diffusa e potente;

quindi, oltre alle altre lampade, forse dovrete prevedere anche una plafoniera led.

Pensare alla molteplicità di attività che avvengono in un ambiente diventa ancora più importante nelle case di oggi che sempre più spesso hanno una zona giorno aperta che assolve a più destinazioni d’uso, dove cioè il salotto, la sala da pranzo e la cucina convivono tutti insieme.

Per garantire le giuste condizioni visive per le diverse attività (dal semplice orientamento alla preparazione dei cibi o alla lettura di un libro), in alcuni momenti sarà necessaria una luce diffusa, in altri invece servirà illuminare solo una determinata zona.

Queste considerazioni ci portano al prossimo argomento.

lampada da esterno

Quali sono i tipi di illuminazione

I tipi di illuminazione (da non confondere con le tipologie di lampade) sono essenzialmente quattro:

• generale, cioè la luce diffusa che, illuminando l’ambiente nel suo insieme, svolge prevalentemente un ruolo funzionale

• a zona, mirata cioè ad illuminare una zona specifica con una valenza sia funzionale che di atmosfera

• puntuale, ossia una luce concentrata utile a valorizzare un punto circoscritto o un oggetto

• decorativa ossia la luce che ha una valenza estetica e solo in minima parte funzionale, come ad esempio quella emanata da una lampada/scultura o da una composizione Led.

Sospensioni

Perché conviene scegliere l’ illuminazione Led

• Si risparmia il 90% di energia rispetto alle lampadine a incandescenza e il 60% rispetto alle lampadine alogene

• durano 50 volte più a lungo delle lampadine tradizionali e hanno un ciclo di vita che arriva a 50.000 ore

• sono ecologici perché non contengono mercurio

• si accendono istantaneamente al 100% di luminosità

• le dimensioni contenute dei Led permettono impieghi non realizzabili con le fonti di illuminazione tradizionali.

Come illuminare la nuova casa

Arredamento per l’ufficio che si adatta al lavoro che cambia #2

collezione 3+ zieta

Arredamento per l’ufficio

Nell’articolo di ieri abbiamo parlato di Bureaurama di Magis, un nuovo sistema per arredare l’ufficio.

Oggi mostriamo le foto di un’altra proposta nuova e interessante, la collezione 3+ di Zieta.

collezione 3+ zieta

Se l’idea alla base di Bureaurama è prevalentemente la componibilità, il concetto della collezione 3+ si basa invece essenzialmente sulla semplicità di montaggio e trasformazione degli arredi.

Il sistema costruttivo di 3+ ricorda quella del Meccano, il gioco per la costruzione di modellini meccanici che utilizza elementi metallici perforati, viti, dadi e bulloni.

La collezione 3+ prevede tre tipi di mobili standard: il tavolo, lo scaffale e il pannello.

Tutti i pezzi sono realizzati con lastre di alluminio di alta qualità su cui sono praticati dei fori preformati.

Le forature allineate insieme alle linee molto semplici creano un design piacevole e inconsueto.

Le strutture in alluminio forate sono leggere, durano a lungo e si prestano a tante applicazioni personalizzate.

Grazie al sistema di foratura, gli arredi sono molto facili da montare e possono essere riorganizzati e ampliati in un’infinità di soluzioni.

Al tavolo e al pannello possono essere ancorati molti accessori che rispondono alle diverse esigenze lavorative:

dall’ufficio al laboratorio, dall’officina al negozio e, perché no, anche in casa, ad esempio nella camera dei bambini.

Arredamento per l'ufficio

collezione 3+ zieta

collezione 3+ zieta

Gli scaffali possono essere ampliati o modificati facilmente utilizzando i bastoni che si infilano nelle forature dei ripiani.

Pur essendo ultraleggere, le lamiere garantiscono stabilità e le lastre sopportano un buon carico.

La collezione 3+ è innovativa ed efficiente, anche nel trasporto e nello stoccaggio.

I pezzi della collezione sono proposti in diverse colorazioni.

collezione 3+ zieta

collezione 3+ zieta

Arredamento per l’ufficio che si adatta al lavoro che cambia #2