Tag Archives: ristrutturazione

Da carrozzeria a moderna abitazione eclettica

interno Stefania Micotti

Da carrozzeria a moderna abitazione eclettica

All’interno di un cortile di Milano, l’architetto Stefania Micotti ha ristrutturato un fabbricato su due piani che era precedentemente adibito a carrozzeria.

Nonostante la natura industriale e l’aspetto grezzo, l’edificio aveva un grande potenziale e si prestava molto bene a diventare un’abitazione.

Gli elementi architettonici tipici dei fabbricati industriali come le grandi finestre e il disegno della facciata sono stati conservati a testimonianza della precedente destinazione d’uso.

interno Stefania Micotti

All’interno, il ferro della grande trave a vista originale è stato ripreso nei nuovi infissi caratterizzati da un disegno a quadri tipico delle officine.

Nella zona cucina è stata progettata una griglia metallica verniciata di bianco che crea la struttura portante per gli arredi e gli elettrodomestici.

Inoltre la griglia salendo fino al soffitto costituisce un ancoraggio per i faretti.

interno Stefania Micotti

Per addolcire il carattere industriale dello spazio, la pavimentazione in cemento con finitura naturale del living è stata accostata nella zona cucina a piastrelle esagonali dal sapore retrò.

interno Stefania Micotti

Delle classiche piastrelle diamantate sono state invece utilizzate nel rivestimento dei bagni.

Il carattere dello spazio è stato reso più caldo e domestico con mobili realizzati su misura in una essenza chiara.

Inoltre l’arredamento è un mix eclettico di pezzi di modernariato, antiquariato e vintage.

interno Stefania Micotti

Da carrozzeria a moderna abitazione

Il ferro torna anche nella scala a chiocciola che sale al livello superiore, dove la pavimentazione della zona notte è in legno.

Da questo livello si accede al terrazzo che è parzialmente riparato da una struttura scenografica.

Da carrozzeria a moderna abitazione eclettica

Chiesa vittoriana trasformata in spazio co-working

interno Surman Weston

Chiesa vittoriana trasformata in spazio co-working

A Londra lo studio Surman Weston ha trasformato una chiesa metodista vittoriana in un open space dedicato al co-working.

Agli architetti è stato richiesto un progetto in grado di soddisfare un duplice obiettivo:
lo spazio, inizialmente adibito a ufficio co-working, dovrà successivamente poter essere convertito in abitazione.

I progettisti hanno quindi sviluppato un progetto versatile in grado di rispondere contemporaneamente a queste due funzioni.

Sfruttando l’altezza dell’edificio, sono stati inseriti due soppalchi che guardano entrambi sulla zona centrale vuota.

Gli interventi di ristrutturazione si inseriscono nello spazio come se fossero dei grandi arredi.

In questo modo l’impianto architettonico dell’edificio rimane visibile.

Per isolare uno dei soppalchi senza privarlo della luce, è stata inserita una grande vetrata a scacchi colorati che segue l’andamento delle capriate sotto al tetto a due falde.

interno Surman Weston

La vetrata colorata evoca la storia dell’edificio e la precedente destinazione d’uso come luogo di culto.

Il motivo a scacchi che ritorna nei parapetti a tutta altezza di una delle scale che portano ai soppalchi, funziona come elemento di raccordo con la vetrata superiore.

La rampa seghettata che non scende fino a terra rende il blocco scala visivamente leggero.

La scala gemella ha invece una struttura più tradizionale.

interno Surman Weston

Per illuminare ulteriormente lo spazio le murature, i pannelli acustici a soffitto e le capriate in legno originali, dopo essere state sabbiate, sono stati tutti decorati di bianco.

interno Surman Weston

La pavimentazione in rovere con finitura a olio contribuisce a rendere l’atmosfera rilassante e accogliente.

L’open space al piano inferiore è stato arredato con scrivanie e con una grande libreria sulla muratura di fondo.

Successivamente questo spazio aperto diventerà la zona giorno con salotto e tavolo da pranzo.

La cucina e il bagno sono stati posizionati sotto ai soppalchi ora adibiti a studio e sala riunione.

Questi ambienti diventeranno la camera da letto principale e lo studio dell’abitazione.

interno Surman Weston

Attualmente lo studio di architettura e design Surman Weston fondato da Tom Surman e Percy Weston condivide lo spazio con altri professionisti che si occupano di grafica e comunicazione.

Chiesa vittoriana trasformata in spazio co-working

Chiesa vittoriana trasformata in spazio co-working

Come scegliere e posare un rivestimento effetto cemento

Come scegliere e posare un rivestimento effetto cemento

Come scegliere e posare un rivestimento effetto cemento

I non addetti ai lavori hanno spesso la convinzione che l’aspetto del cemento sia pressoché sempre lo stesso.

Invece non è così: a seconda della tipologia dei materiali miscelati e della grandezza dei componenti, il cemento può assumere aspetti molto diversi nella texture e nei toni cromatici.

Nel design di interni, i rivestimenti effetto cemento sono attualmente fra i più utilizzati.

Grazie al loro carattere neutro ma molto interessante dal punto di vista materico, sono infatti una soluzione versatile che sta bene in qualsiasi ambiente, dai più moderni e minimalisti a quelli più classici.

Sul mercato si trovano molti rivestimenti in grès porcellanato che ricreano il cemento ma non tutti riescono a riprodurne efficacemente l’aspetto.

Infatti spesso, specialmente nei prodotti di fascia bassa, si tratta di imitazioni piatte e artificiali che non restituiscono la naturalezza e il valore estetico tipici di questo materiale industriale.

Per fare una scelta corretta, occorre quindi osservare con cura i campioni dei rivestimenti, cercando anche di intuire l’effetto che le piastrelle avranno quando saranno posate l’una accanto all’altra su tutta l’ampiezza della pavimentazione.

Per ottenere la continuità tipica del cemento, è meglio scegliere piastrelle di grande formato allo scopo di ridurre la presenza delle fughe.

Questa soluzione è però corretta solo se l’ambiente è sufficientemente ampio e regolare.

In caso contrario il vantaggio del grande formato sarebbe compromesso dalla necessità di praticare troppi tagli nelle piastrelle per assecondare il perimetro della pavimentazione.

Per valutare questo aspetto, il metodo migliore è disegnare sulla pianta l’ingombro delle piastrelle per verificare in che punto conviene partire con la prima piastrella e conseguentemente dove cadranno i tagli.

Meglio optare per un formato più piccolo piuttosto che avere troppi tagli !

Se si tratta di un bagno e se i sanitari non sono sospesi, è meglio anche verificarne i punti di appoggio sul pavimento.

La stessa simulazione deve essere fatta anche quando si tratta di rivestire le murature.

In presenza di angoli o nicchie, attenzione a dove cadranno i tagli per evitare di dover ricorrere a “fettine” antiestetiche di rivestimento per riuscire a completare l’area.

Queste valutazioni serviranno anche per stabilire la corretta quantità di rivestimento da acquistare evitando sprechi di materiale che impatterebbero inutilmente sul conto economico.

Vi sembra complicato?

In effetti un po’ lo è, ma ricordate che la qualità e la bellezza del rivestimento non sono tutto!

La “geometria” della posa è un elemento molto importante ai fini di un buon risultato.

Se volete scoprire un nuovo rivestimento effetto cemento, leggete l’articolo che pubblicheremo domani.

rivestimento Overlay Ceramiche Refin

Le immagini di questo articolo mostrano il rivestimento Overlay di Refin Ceramiche.

Come scegliere e posare un rivestimento effetto cemento

Come utilizzare i colori pastello: interno di Note Studio

interno Note Studio

Come utilizzare i colori pastello

Nel design di interni la scelta dei colori per la decorazione è senz’altro una delle fasi più delicate.

In passato i colori pastello erano una scelta molto comune: le camere venivano interamente decorate con un’unica tonalità molto tenue.

Con l’arrivo dello stile minimalista, questa abitudine è stata superata a favore del total white.

Attualmente i colori pastello sono tornati di moda, ma rispetto al passato vengono utilizzati in modo completamente diverso.

Le tonalità pastello sono diventate leggermente più decise e non vengono più utilizzate una alla volta ma abbinate fra di loro.

Creare una palette equilibrata e armoniosa con le tonalità pastello però non è facile.

L’interno progettato da Note Studio che vi mostriamo in queste immagini è uno splendido esempio da cui imparare.

L’appartamento, originariamente adibito ad ufficio, presentava particolari d’epoca del 19mo secolo di grande fascino.

Questi elementi erano però stati “neutralizzati” dalla decorazione completamente bianca resa ancora più impersonale dalla luce dei faretti moderni incassati nei soffitti.

Oltre alle decorazioni in stucco sui soffitti, ai portali e alle pavimentazioni in parquet, nell’appartamento erano ancora presenti tre bellissimi camini caratterizzati da decorazioni classiche e da rivestimenti in maioliche colorate.

La palette cromatica

La palette sviluppata da Note Studio per il nuovo progetto di interni prende spunto proprio dalle tonalità delicate delle maioliche dei camini.

interno Note Studio

La combinazione cromatica è formata da otto colori e mette insieme le tonalità fresche e naturali della frutta come il giallo caldo, il rosa pesca, l’avorio e il verde salvia.

A queste delicate tinte pastello sono state aggiunte delle tonalità più intense che funzionano da transizione fra un colore e l’altro.

Inoltre la palette include anche alcune sfumature del grigio che danno maggiore carattere agli ambienti.

I colori sono stati utilizzati sia per la decorazione delle pareti che per gli arredi.

I mobili contenitori disegnati su misura sono free-standing o sospesi da terra per non compromettere la continuità dell’alta zoccolatura che fa da raccordo con i portali classici che incorniciano i passaggi fra una stanza e l’altra.

Gli altri arredi sono caratterizzati dalle linee semplici tipiche del design scandinavo.

Il gioco dei colori che vengono richiamati dalla decorazione e dai vari elementi di arredo caratterizzano gli ambienti in modo armonico e originale.

Il risultato è un insieme perfettamente equilibrato: negli ambienti l’atmosfera fresca e rilassante evoca in chiave moderna l’immagine che l’interno aveva in origine.

interno Note Studio

interno Note Studio

interno Note Studio

interno Note Studio

interno Note Studio

Come utilizzare i colori pastello

Come utilizzare i colori pastello

Interno a Palermo : equilibrio fra vecchio e nuovo

interno Pietro Airoldi

Interno a Palermo

A Palermo l’architetto Pietro Airoldi ha firmato il progetto di ristrutturazione di un appartamento al quarto piano di un edificio dei primi del ‘900.

La distribuzione dell’unità abitativa presentava lunghi corridoi e stanze di dimensioni molto contenute.

Lo spazio è stato quindi liberato dalle vecchie murature per ricavare un’ampia zona giorno open space.

Grazie a questo intervento la luce che entra dalle finestre su entrambi i cortili può illuminare perfettamente tutto lo spazio.

La decorazione e le cornici in gesso dei soffitti non sono state eliminate ma restano a memoria della scansione originaria dello spazio.

In questo modo il carattere originario dell’interno viene valorizzato e lo spazio si presenta come un involucro d’epoca che contiene elementi nuovi chiaramente distinguibili.

Gli arredi realizzati in multistrato di betulla e MDF laccato che dividono il living, la zona pranzo e la cucina non arrivano fino al soffitto per non compromettere la continuità dello spazio.

Una continuità che è ulteriormente enfatizzata dal bianco dominante e dalla pavimentazione in listoni di teak che in alcune zone è accostato a grandi inserti realizzati con le cementine decorate recuperate nel corso della ristrutturazione.

Lo studio, le camere da letto e la camera degli ospiti trovano spazio in una zona dell’appartamento più riservata.

Fotografie di Francesco Giardina

interno Pietro Airoldi

interno Pietro Airoldi

interno Pietro Airoldi

interno Pietro Airoldi

interno Pietro Airoldi

Interno a Palermo